È il libro più antico della tradizione cinese e uno dei testi più profondi mai scritti: l’I Ching, il Libro dei Mutamenti. Pochi sanno che esiste un modo di studiarlo strettamente legato al benessere e alla lettura energetica della persona: l’I Ching secondo Masunaga, l’approccio che ha portato il Libro dei Mutamenti dentro la visione dei meridiani e del lavoro corporeo. L’Accademia Ippocrate è l’unica scuola di naturopatia in Italia a insegnarlo: ecco di cosa si tratta.
Cos’è l’I Ching, in breve
L’I Ching descrive la realtà come mutamento continuo, attraverso 64 esagrammi: combinazioni di linee Yin e Yang che rappresentano situazioni, processi e trasformazioni. Non è (solo) un testo divinatorio: è una grammatica del cambiamento, da cui discendono i fondamenti della Medicina Tradizionale Cinese — la stessa logica dinamica dei cinque elementi e del Qi.
Chi era Shizuto Masunaga
Shizuto Masunaga (1925-1981) è stato uno dei grandi maestri giapponesi del lavoro energetico corporeo: psicologo e profondo conoscitore della tradizione cinese, ha rinnovato la lettura dei meridiani estendendone i percorsi e radicando la pratica in una visione filosofica rigorosa, in cui l’I Ching occupa un posto centrale. Il suo approccio unisce ciò che spesso resta separato: il pensiero classico e il lavoro concreto sulla persona.
Cosa c’entra l’I Ching con la naturopatia
Nell’approccio di Masunaga, gli esagrammi diventano una chiave di lettura dei processi della persona: le fasi che attraversa, le trasformazioni in corso, le qualità energetiche del momento. Per l’operatore del benessere è uno strumento di comprensione fine, che arricchisce la semeiotica e dà profondità alla lettura dei meridiani — sempre sul piano del benessere e della consapevolezza, mai su quello diagnostico o predittivo.
Un’esclusiva del nostro percorso
L’I Ching secondo Masunaga è una delle esclusive che rendono il nostro percorso non sovrapponibile ad altri, insieme alla tecnica Kulike: nessun’altra scuola di naturopatia in Italia lo insegna in modo organico. Per chi vuole farsi un’idea del perché valga la pena studiarlo, abbiamo dedicato al tema un approfondimento: perché studiare l’I Ching.
Come si studia nel percorso
L’I Ching si affronta quando lo studente possiede già i fondamenti della visione cinese: prima Yin e Yang, gli elementi e i meridiani, poi il Libro dei Mutamenti come loro radice filosofica e chiave di lettura avanzata. Lo studio unisce le dispense dedicate, il confronto vivo con i docenti nelle lezioni live e l’applicazione graduale nella lettura dei casi reali, dentro il metodo integrato.
I Ching secondo Masunaga: le domande più frequenti
Serve “credere” nell’I Ching per studiarlo?
No: lo si studia come si studia ogni grande modello della tradizione — per la finezza con cui descrive i processi e le trasformazioni. È un’esperienza intellettuale prima ancora che pratica, e molti studenti la indicano tra le più formative del percorso.
L’I Ching viene usato per “predire il futuro” alle persone?
No: nel nostro insegnamento l’I Ching è una chiave di lettura dei processi del presente, al servizio della consapevolezza e del benessere. Nessuna predizione, nessuna promessa: è il perimetro di serietà — coerente con la Legge 4/2013 — dentro cui tutto il percorso si muove.
Posso studiare l’I Ching secondo Masunaga senza basi di MTC?
Nel nostro percorso le basi arrivano prima, proprio perché l’I Ching dà il meglio quando si conoscono Yin/Yang, elementi e meridiani. Se parti da zero, il percorso ti ci accompagna passo dopo passo: comincia da come diventare naturopata in Italia.
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