Hai studiato i fiori. Hai studiato la medicina cinese. Hai studiato l’ayurveda, l’alimentazione, l’anatomia. Poi una persona si siede davanti a te. E non sai da dove cominciare.
Le scuole di naturopatia sembrano tutte uguali
Chi oggi vuole diventare naturopata trova decine di scuole, online e in presenza. Aprile una dopo l’altra e trovi le stesse voci: le ore, i moduli, le materie, l’attestato finale. Cambiano i numeri, non la sostanza.
Alla fine si sceglie per il prezzo, o per la comodità degli orari. È comprensibile: se i programmi dicono tutti la stessa cosa, non resta molto altro su cui decidere.
Poi arriva il primo giorno vero
Passano i mesi, arrivi in fondo, hai il tuo attestato. E arriva il giorno in cui qualcuno si siede davanti a te e dice una frase semplice: «dormo male».
E lì succede una cosa che nessuno ti aveva raccontato. La medicina cinese ti suggerisce una cosa. L’ayurveda un’altra. La floriterapia una terza. L’alimentazione una quarta. Ognuna ha ragione, e nessuna ti dice da dove partire.
Il problema non è che hai studiato poco. È che hai studiato a scomparti. Hai imparato quattro discipline. Non hai mai imparato a farle parlare fra loro davanti alla stessa persona.
Ed è questo il motivo per cui tante persone finiscono un percorso e poi non lavorano. Non manca la conoscenza. Manca il momento in cui la conoscenza diventa una lettura.
In dodici anni abbiamo capito una cosa sola
Il naturopata che poi lavora non è quello che sa più cose. È quello che, davanti alla stessa persona, vede più mappe contemporaneamente.
Restiamo su quella frase: «dormo male». Guarda cosa succede quando smetti di cercare la risposta e cominci a tirare il filo.
Prima domanda: a che ora ti svegli? Non «da quanto tempo». A che ora. Perché la medicina cinese ha assegnato a ogni fascia della notte un movimento energetico preciso. L’ora del risveglio indica un organo.
Seconda: quell’organo porta con sé un’emozione. La paura sta nell’Acqua. La collera nel Legno. La malinconia nel Metallo. Il rimuginio nella Terra. Non è metafora: è cartografia.
Terza: quell’emozione, nella vita di tutti i giorni, si vede in un comportamento. E ogni comportamento, per Bach, è già un fiore. Chi non riesce a dire di no. Chi porta più peso di quanto regga. Chi ha perso fiducia nelle proprie capacità. Chi sorride sempre e non dice mai come sta davvero.
Quarta: quel comportamento non è nato ieri. Viene da una storia — chi c’era, chi mancava, chi decideva. L’ayurveda direbbe: quali bisogni, primari o evolutivi, sono rimasti scoperti.
Quinta: quella storia spiega perché quella persona, oggi, cena alle dieci di sera aspettando qualcuno. E la cena alle dieci di sera chiude il cerchio esattamente sull’ora in cui si sveglia.
Non sono cinque materie. È una persona sola, letta cinque volte. E quando il cerchio si chiude, non stai più scegliendo un rimedio a intuito: stai vedendo come sta insieme una vita.
Questo è ciò che una persona percepisce, in mezz’ora, quando si siede davanti a un naturopata formato bene. E questo è, quasi sempre, ciò che decide se tornerà.
Da qui nasce il modo in cui insegniamo
Il nostro triennio non è un elenco di discipline in fila. È la stessa persona ripresa da ogni disciplina, una volta dopo l’altra, finché il cerchio si chiude. Le materie ci sono tutte — ma servono a quello, non a riempire un programma.
Per questo l’Accademia di Naturopatia Ippocrate® è una scuola di naturopatia approvata da Jean Monnet ed ENPACO per i suoi valori etici, culturali, didattici e di qualità: il percorso si giudica da cosa sai fare il giorno in cui qualcuno si siede davanti a te.
Come si riconosce un naturopata
Non da quante tecniche conosce.
Da quanto riesce a vedere di una persona in mezz’ora.
Triennio di Naturopatia
Formazione professionale ai sensi della L. 4/2013
Parlane con noi prima di decidere: mezz’ora, e capisci la differenza.
Le domande che ci fate più spesso
Perché molte persone finiscono un corso di naturopatia e poi non lavorano?
Quasi mai per mancanza di conoscenza. Il motivo più frequente è che le discipline vengono studiate a scomparti: si imparano la medicina cinese, l’ayurveda, la floriterapia e l’alimentazione una accanto all’altra, ma non si impara a farle parlare fra loro davanti alla stessa persona. Così, il giorno in cui qualcuno si siede davanti e racconta il proprio disagio, ogni materia suggerisce una risposta diversa e nessuna indica da dove partire. Manca il passaggio in cui la conoscenza diventa una lettura.
Cosa significa “leggere una persona” in naturopatia?
Significa raccogliere più mappe sulla stessa persona finché il quadro si chiude. L’ora in cui una persona si sveglia indica un organo secondo la medicina cinese; quell’organo porta con sé un’emozione; quell’emozione si riconosce in un comportamento, e ogni comportamento, per Bach, corrisponde già a un fiore; quel comportamento viene da una storia; e quella storia spiega le abitudini quotidiane che riportano all’ora del risveglio. Non sono cinque materie: è una persona sola, letta cinque volte.
Come si sceglie una scuola di naturopatia?
Se i programmi si somigliano tutti, le ore e i moduli dicono poco. Domande più utili: come insegnate a integrare fra loro le discipline davanti a un caso reale? Quanta pratica c’è su persone vere, e non solo su schede? Quante ore di tutoraggio individuale sono previste, e con chi? Cosa saprò fare il giorno in cui qualcuno si siede davanti a me? Una scuola che risponde a queste domande con precisione ti sta dicendo molto più di un elenco di materie.
Serve un titolo di studio riconosciuto per fare il naturopata in Italia?
In Italia la naturopatia rientra fra le professioni non organizzate in ordini o collegi, disciplinate dalla Legge 4/2013: non esiste un titolo di Stato né un albo professionale. Per questo la differenza la fa la qualità effettiva della formazione e ciò che si sa fare davanti a una persona, non l’aspetto dell’attestato. L’Accademia di Naturopatia Ippocrate® è una scuola di naturopatia approvata da Jean Monnet ed ENPACO per i suoi valori etici, culturali, didattici e di qualità.
Le letture descritte in questo articolo appartengono alle discipline bionaturali e hanno finalità educative e di riequilibrio del benessere: non sono diagnosi, non costituiscono atto medico e non sostituiscono il parere o il trattamento del medico. Accademia di Naturopatia Ippocrate® è un marchio registrato (UIBM n. 302021000016334) a tutela del nome della scuola.
