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Tirocinio, 12 casi ed esame finale

Accademia di Naturopatia Ippocrate®

Guida allo svolgimento e alla preparazione

Tirocinio individuale, preparazione dei dodici casi, prova teorica e prova pratica del Corso Triennale di Naturopatia Integrata.

600

ore di tirocinio

12

casi nel triennio

200

domande finali

40.000

quesiti in banca dati

Come vengono considerate le ore di tirocinio

Le 200 ore annuali di tirocinio sono attività didattiche individuali svolte prevalentemente a casa. Nel triennio diventano 600 ore complessive, già comprese nelle 1.800 ore totali del percorso.

Il tirocinio può essere svolto interamente a distanza. Gli eventuali stage in presenza a Sarzana sono facoltativi e separati.

Che cosa comprende

  • studio e approfondimento individuale delle materie;
  • preparazione e conduzione dei colloqui con persone reali;
  • raccolta, selezione e organizzazione delle informazioni;
  • osservazione semeiotica e lettura integrata dei dati;
  • redazione dell’anamnesi olistica e del report di riequilibrio;
  • revisione del caso sulla base delle indicazioni dei docenti tutor.

Come devono essere preparati i 12 casi

Ogni allieva e ogni allievo prepara quattro casi per ciascun anno accademico, per un totale di dodici casi nel triennio. Il lavoro procede dalla raccolta dei dati alla lettura integrata, fino alla formulazione di un report naturopatico coerente, prudente e motivato.

Struttura consigliata di ogni caso

  1. Dati generali in forma pseudonimizzata.
  2. Richieste di aiuto e loro priorità.
  3. Contesto personale, familiare, relazionale e lavorativo.
  4. Stile di vita, alimentazione, sonno, attività fisica e stress.
  5. Manifestazioni passate e attuali riferite dalla persona.
  6. Farmaci, integratori e rimedi eventualmente utilizzati.
  7. Osservazioni semeiotiche e letture delle discipline studiate.
  8. Quadro emozionale, risorse e sintesi naturopatica.
  9. Obiettivi e report di riequilibrio con cautele e verifiche.
  10. Premessa deontologica e limiti professionali.

Dalla raccolta all’interpretazione

Un caso didattico completo parte dai dati generali e dalle richieste di aiuto, colloca la persona nel suo contesto di vita e lavoro e distingue le manifestazioni passate da quelle attuali. Alimentazione, funzioni fisiologiche, abitudini e supporti utilizzati completano la raccolta anamnestica.

Nella semeiotica integrata, i segni osservati e le ipotesi interpretative devono essere riportati separatamente. Possono essere considerate le osservazioni del volto, della mano, dell’orecchio e della lingua. Per la lingua si descrivono, prima di interpretare, colore, forma, patina, umidità, fissurazioni, punta e bordi.

La parte analitica collega le evidenze raccolte ai modelli studiati, compresa la Medicina Tradizionale Cinese, motivando ogni ipotesi e mantenendo distinti i diversi piani interpretativi.

Il report di riequilibrio

Il report chiarisce il ruolo del naturopata, i limiti dell’intervento, la tutela della persona e la pseudonimizzazione dei dati. La strategia ordina le priorità e motiva le proposte collegandole alle evidenze raccolte.

  • Fiori di Bach e, quando pertinenti al percorso svolto, fiori californiani e australiani;
  • fitoterapia e integratori, organizzati per finalità, cautele e necessità di confronto medico;
  • aromaterapia, punti, oligoelementi e indicazioni sullo stile di vita;
  • piano finale che distingue ciò che viene mantenuto, aggiunto o rivalutato.

Come vengono valutati i casi

La valutazione non riguarda soltanto la quantità delle informazioni raccolte. È centrale la capacità di trasformare il colloquio e le osservazioni in un elaborato coerente, prudente e professionalmente motivato.

  • ascoltare e comprendere la richiesta della persona;
  • distinguere dati riferiti, osservazioni e ipotesi interpretative;
  • collegare con coerenza le diverse discipline del percorso;
  • individuare risorse, priorità e obiettivi realistici di riequilibrio;
  • riconoscere limiti, precauzioni e possibili controindicazioni;
  • scrivere un documento chiaro, ordinato e deontologicamente corretto.

Tutela della persona e limiti professionali. Nei casi non si formulano diagnosi, non si prescrivono terapie e non si modificano trattamenti medici. Quando emergono manifestazioni che richiedono approfondimenti sanitari, l’elaborato deve indicare chiaramente la necessità di rivolgersi al medico o allo specialista competente. Identità e dati personali devono essere protetti mediante pseudonimo.

Prima della consegna

  • Verificare che tutte le sezioni siano presenti e ordinate.
  • Controllare che ogni conclusione sia sostenuta dai dati raccolti.
  • Separare chiaramente osservazioni e interpretazioni.
  • Eliminare nomi e informazioni che rendano riconoscibile la persona.
  • Rileggere il lessico professionale e la premessa deontologica.

La prova teorica: 200 domande

Il quiz si svolge online durante una sessione d’esame controllata tramite webcam. Comprende 200 domande a risposta multipla, estratte casualmente da una banca dati di circa 40.000 quesiti. Per ogni domanda l’allieva o l’allievo seleziona la risposta tra le opzioni proposte.

Il tempo disponibile è di due ore. La prova ufficiale prevede un unico tentativo e non è ripetibile. L’estrazione casuale rende ogni sessione diversa e consente una verifica ampia delle materie studiate.

Simulazioni illimitate prima dell’esame

Prima della sessione ufficiale è disponibile una simulazione, eseguibile un numero illimitato di volte. Anche le simulazioni attingono alla banca dati: le domande possono cambiare da un tentativo all’altro. La simulazione permette di conoscere la struttura della prova, verificare la preparazione e allenarsi a completare il quiz entro due ore.

La prova pratica: il caso teorico

All’inizio della sessione la Direzione Didattica invia via e-mail un caso teorico in formato PDF. L’allieva o l’allievo dispone di due ore per analizzare il materiale e predisporre un documento scritto.

La prova verifica la capacità di:

  • individuare e ordinare le richieste di aiuto;
  • interpretare gli elementi semeiotici disponibili;
  • riconoscere il terreno e i principali squilibri energetici;
  • integrare coerentemente le materie studiate;
  • applicare i principi deontologici e riconoscere i limiti professionali;
  • formulare obiettivi e proposte di riequilibrio motivate.

Al termine delle due ore l’elaborato viene consegnato e presentato oralmente. Durante la dissertazione finale l’allieva o l’allievo illustra il percorso seguito, motiva i collegamenti effettuati e sostiene professionalmente le proprie scelte.

Accesso ai quiz dalla dashboard

Dalla dashboard personale si accede alla voce «Quiz riepilogativi». La pagina presenta quattro aree distinte: quiz del primo anno, del secondo anno, del terzo anno e prova riepilogativa conclusiva del triennio. Durante il quiz sono visibili timer, numero della domanda, avanzamento, opzioni di risposta multipla e comandi per procedere tra i quesiti.

Il percorso in quattro passaggi

  1. Durante ogni anno: studio individuale, colloqui, osservazioni e quattro casi completi.
  2. Prima dell’esame: revisione dei dodici casi e simulazioni illimitate del quiz finale.
  3. Sessione teorica: due ore, 200 domande estratte da circa 40.000 quesiti, webcam e un unico tentativo ufficiale.
  4. Sessione pratica: caso teorico in PDF, elaborato scritto in due ore e dissertazione finale.

Obiettivo della valutazione: dimostrare di saper osservare, integrare e restituire una lettura naturopatica coerente, rispettosa della persona e dei confini professionali stabiliti dalla deontologia.